EM4me

Basi di Markdown

L’app renderizza Markdown sulla base dello standard CommonMark, esteso con tabelle, elenchi di attività, barrato e collegamenti automatici. Questa pagina copre il nucleo; i costrutti speciali hanno pagine proprie (Costrutti di blocco, Costrutti in linea, Collegamenti).

Titoli

Sei livelli con # fino a ######; ogni titolo riceve automaticamente un’ancora per collegamenti e sommario.

## Capitolo
### Sottocapitolo

In alternativa esiste la forma Setext per i livelli 1 e 2: una riga di testo sottolineata con === (H1) o --- (H2).

Capitolo in forma Setext
------------------------

Numerazione automatica

I titoli possono essere numerati automaticamente con numeri gerarchici (1, poi 1.1, 1.2, e così via). I numeri appaiono nel riquadro di rendering, nella modalità dal vivo, nella struttura e nelle esportazioni; il testo sorgente resta invariato.

Il controllo avviene su tre livelli che si sostituiscono in questo ordine: il singolo titolo prima del documento, il documento prima dell’impostazione globale. A livello globale, l’impostazione «Numera i titoli» attiva la numerazione e fissa il livello iniziale (H1 o H2). Per documento, la chiave di frontmatter numbered-headings sostituisce l’impostazione globale:

---
numbered-headings: true
---

Per titolo, agisce un marcatore a fine riga: {-} esclude un titolo, {+} lo include, ciascuno anche contro l’impostazione globale. Una barra rovesciata iniziale protegge il marcatore come testo letterale (\{-} appare come {-}).

## Appendice {-}
## Importante {+}

I titoli esclusi non vengono conteggiati e non azzerano i sottocontatori; i loro sottotitoli continuano a contare sotto l’ultimo titolo numerato. Se un livello viene saltato, per esempio da H1 direttamente a H3, il livello intermedio mancante conta come uno.

Enfasi

**grassetto**, *corsivo*, ~~barrato~~, `codice in linea`

grassetto, corsivo, barrato, codice in linea

Elenchi

Elenchi non ordinati con -, * o +, ordinati con 1.. Un sottoelemento appartiene all’elemento superiore quando inizia dove inizia il contenuto di quest’ultimo: due caratteri sotto - , tre sotto 1. , quattro sotto 10. .

- Primo punto
  - Sottopunto
1. Primo passo
   1. Sottopasso
  • Primo punto
    • Sottopunto
  1. Primo passo
    1. Sottopasso

Modificare la struttura

In modalità di modifica la struttura si cambia da tastiera. La profondità deriva sempre dall’elemento superiore, non devi contare gli spazi.

  • Alt+Freccia su e Alt+Freccia giù spostano un elemento con tutti i suoi sottoelementi. Il salto attraversa l’intero ramo vicino e il livello resta uguale. Fuori dagli elenchi le scorciatoie spostano la singola riga.
  • Tab e Maiusc+Tab aumentano e riducono il rientro dell’elemento con i suoi sottoelementi. Il rientro si applica solo dove esiste un elemento superiore sotto cui collocare quello corrente.
  • Se sono selezionate più righe, entrambi i tasti agiscono esattamente sull’intervallo selezionato.
  • Il comando «Seleziona il ramo» marca un elemento con tutto ciò che vi è appeso.

Numerazione

Gli elenchi numerati si rinumerano da soli nel testo sorgente non appena ci lavori. Il numero iniziale viene mantenuto: un elenco che inizia con 3. prosegue con 4..

Una riga vuota inizia un nuovo elenco. Se nasce dalla tua modifica, l’elenco successivo riparte da 1; se era già presente, il secondo elenco mantiene il proprio numero iniziale. Testo sorgente e visualizzazione mostrano gli stessi numeri.

1. Primo elenco
2. Seconda riga

1. Nuovo elenco
2. Seconda riga
  1. Primo elenco

  2. Seconda riga

  3. Nuovo elenco

  4. Seconda riga

Proseguire e terminare

Il tasto Invio prosegue un elenco e aggiunge un punto elenco, un numero consecutivo o una casella vuota. Su un sottoelemento vuoto riduce il rientro di un livello; al livello superiore termina l’elenco.

Tabelle

Tabelle pipe con riga di intestazione e riga separatrice; i due punti nella riga separatrice controllano l’allineamento. Per celle-blocco multilinea c’è Perspective Table, per il comfort di digitazione l’editor di tabelle (vedi Strumenti). Per ristrutturare tabelle esistenti (spostare, inserire ed eliminare righe e colonne, allineamento, trasposizione), utilizzare il sottomenu Tabella nel Menu contestuale dell’editor.

| Sinistra | Centrato | Destra |
|:---------|:--------:|-------:|
| a        | b        | 12     |
Sinistra Centrato Destra
a b 12

Citazione e linea di separazione

> Citazione su
> più righe

---

Citazione su più righe


Collegamenti e collegamenti automatici

Collegamenti Markdown con [testo](destinazione); gli URL tra parentesi angolari diventano collegamenti automatici. Anche gli URL nudi nel testo vengono riconosciuti, ma il linter Markdown vi raccomanda la forma esplicita.

[Esempio](https://example.org) e <https://example.org>

Esempio e https://example.org

La forma per riferimento separa il punto del collegamento dalla definizione della destinazione:

Vedi la [pagina di esempio][ref].

[ref]: https://example.org

Vedi la pagina di esempio.

Interruzioni di riga forzate

Due spazi a fine riga o una barra rovesciata forzano un’interruzione di riga all’interno di un paragrafo.

Prima riga\
Seconda riga

Prima riga
Seconda riga

Codice

In linea con accenti gravi, in blocco con tre accenti gravi; un tag di lingua attiva l’evidenziazione della sintassi (vedi Matematica e diagrammi). Vale anche la forma CommonMark «codice indentato»: le righe rientrate di quattro spazi diventano un blocco di codice.

Tipografia

Il tipografo sostituisce sequenze di caratteri con caratteri tipografici: -- diventa una lineetta (–), ... puntini di sospensione (…), le virgolette dritte diventano tipografiche.

Un pensiero -- e un altro ...

Un pensiero – e un altro …